Ancora qualche giorno a Bombay per seguire il cuore.

December 23, 2017

Mia mamma(indiana) non sta bene. 

 

Questa mattina mi sono alzata piu presto del solito,nell’unico momento  della giornata in cui Mumbai si concede qualche minuto di riposo,quella mezz’ora fresca e trasparente  che precede il sorgere del sole in cui le strade sono quasi deserte a parte qualche riscio’,qualche cane randagio e qualche fagotto umano appallottolato lungo i marciapiedi,i volumi si abbassano,le luci si spengono e si riesce a sentire, nel silenzio dell’epilogo notturno, lo spirito di questa terra  sporca e infetta che ti attraversa e ti pulisce il cuore.

 

La storia  tra me e Anjana e’ vecchia di qualche vita. Lei e’ una bramina di 75 anni del Kashmir,la pelle bianca e i capelli lunghissimi raccolti in una treccia composta,una esagerata voglia di vivere messa a dura prova dalla perdita recente del marito,un cuore immenso,due occhi vivi e profondi che esprimono tutta l’intelligenza e la forza germogliata in questo spazio di vita.

 

Vagavo in un tempio Hare Krishna tempo fa quando un prabhujee mi avvicino’ mentre stavo seduta per terra contro una colonna di marmo a meditare persa nel flusso ipnotico dei kirtan.

 

Mi fece cenno di seguirlo e attraversammo in silenzio un cortile per finire in un ufficio minuscolo e buio. Sapevo che avrebbe riservato le stesse attenzioni a qualsiasi altro occidentale potenzialmente convertibile  ma, refrattaria a ogni pregiudizio, decisi di vivere quel momento a cuore aperto, accogliendo tutto quello che stava succedendo per il semplice fatto che se succedeva a me era mio e di nessun altro.

 

Chiesi di poter restare nel tempio per qualche giorno per prendere parte a tutti i riti, specialmente il primo della giornata,il  Mangal Aarti delle 4.30 del mattino . Dovevo per forza saltare in estasi insieme a loro,ballare,ondeggiare,rinunciare a ogni cosa,lasciare che quello che ero stata fino a ieri si perdesse per sempre.

 

L’hotel del tempio era al completo e l’unica cosa che poteva fare era chiamare questa signora molto severa e intransigente che viveva poco distante.

 

  • she is verystrict. You cant have meat or eggs in the house,no sexual activities,no noises,you must be very tidy and neat.

 

  • strict people is what i like. Call her.

 

 

Il pomeriggio stesso mi aveva accompagnato a casa di Anjana e appena apri’ la porta di casa per farci accomodare capi’ che mi stava aspettando da tempo.

 

 

Stamattina l’ ho accompagnata a fare una biopsia in una clinica privata vicino a Bandra che si occupa di inseminazione artificiale,gravidanze,menopausa,uroginecologia. E tumori all’apparato riproduttivo.

In India la determinazione del sesso del bambino  prima della nascita e’ illegale. E’ stata bannata nel 1994 per evitare gli aborti di selezione che ha le sue radici nella lunga storia di influenze patriarcali  di questo paese. La clinica e’ tappezzata di questi cartelli.

 

Rimando di qualche giorno la partenza per stare a Mumbai e poter essere vicina  questa donna eccezionale. Ma lo zaino e’ gia’ pronto e Kanyakunari e’ sempre piu’ vicina.

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