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Il trattamento disumano delle donne Indiane

December 26, 2017

Molti saranno sorpresi di sapere che l’India, in passato, era una societa’ matriarcale.

 Alcune comunita’ negli stati del Karnataka,Kerala,Maharashtra e Bengal, seguono ancora lo status matriarcale e le famiglie sono governate dalle donne piu anziane.

In aggiunta a quello,va ricordato che gli indiani hanno adorato e venerato migliaia di divinita’ femminili.

 

Gli Hindus credono che la Dea Shakti e’ il potere che in principio creo’ l’universo.

Alle donne dei ceti sociali piu’ alti era concesso il diritto di scegliere il marito un una cerimonia matrimoniale chiamata “swayamvara” (pratica di scegliere il marito) in cui i mariti dovevano dimostrare di valere abbastanza da meritarsi la mano della donna.

 

 Tuttavia,con il passare del tempo, le condizioni delle donne in India cambiarono toccando i livelli piu’ bassi durante il periodo medievale in cui alle  vedove era proibito risposarsi ed erano prevalenti le pratiche del “sati”(l’immolazione sulla pira funeraria del marito) e del “jauhar”(l’autoimmolazione),sposare le bambine veniva legalizzato e le donne erano sfruttate e maltrattate in ogni momento della vita.

 

 In tempi moderni, le donne Indiane, hanno dimostrato di avere coraggio innumerevoli volte,hanno combattuto  contro gli Inglesi per la liberta’ della loro terra ma quando la loro terra ottenne la liberta’ ricercata,le donne continuarono a restare in catene.

 

Ancora adesso la liberta’ di fare quello che si vuole non e’ stata del tutto concessa dalla societa' alle donne indiane sebbene tutte le  volte che e’ stata data loro un’opportunita’,abbiano dimostrato la loro eccellenza nello sport, in politica , nell’arte e la scienza portando fama e onore al loro paese.

 

La societa’ Indiana,comunque,continua a rimanere retrograda limitando la vita delle femmine alle quattro mura domestiche  relegandole all’unico ruolo di madri e mogli.

 

L’India e’ una paese che ha visto il governo di un primo ministro donna piu’lungo  del mondo, un record stabilito da Indira Ghandi, assassinata il 31 ottobre del 1984 e grandi conquiste da parte di donne come Savatribai Phule (riformista sociale), P.T. Usha (atleta), Bachendri Pal (la prima donna Indiana a scalare l’ Everest)e molte altre.

 

Sebbene secondo la legge e la costituzione indiana le donne godono di molti privilegi,la realta’ e’ che sono sfruttate,vittimizzate, torturate,violentate,manipolate e umiliate in ogni aspetto e in ogni momento della vita, e i privilegi sono,fino ad oggi, restati solo sulla carta mancando di raggiungere le donne ordinarie che soffrono ogni tipo di violenza e maltrattamento.

 

Nonostante l’India sia uscita dal buio periodo medievale dove pratiche come il Sati (vedove costrette a morire bruciate sulla pira funeraria del marito) e il sistema devadasi ( bambine sposate con divinita’ e obbligate a lavorare in un tempio per tutta la loro vita) sono state rese illegali grazie a grandi riforme avvenute nel 19esimo secolo, crimini come le dorwy deaths, gli stupri, l’infanticidio (di femmine), la diseguaglianza dei diritti, la violenza domestica,  gli abusi sessuali da parte dei mariti e altre simili offese contro le donne,purtoppo, esistono ancora e sono piu’ frequenti di quanto si pensi.

 

Anche i piu grandi riformisti non sono stati in grado di apportare nessun cambiamento significativo.

 

Le femmine dei ceti sociali piu bassi , di solito, sono obbligate a sposarsi in tenerissima eta’, in momenti della loro vita in cui non sono ne’ mentalmente ne’ fisicamente pronte a sopportare il peso della vita matrimoniale.

E’ triste pensare che la maggior parte di queste ragazze hanno meno di 15 anni, un eta’ in cui dovrebbero godersi la loro infanzia e ricevere un’educazione.

Il fastidio della dote(le spose dovevano portare i regali in base alle liste inviate dalla famiglia dello sposo prima dell’accordo definitivo di matrimonio. La condizione soggiacente era il pieno soddisfacimento delle richieste dello sposo. Si calcola che oggi l’ammontare medio di una dote sia cinque volte superiore al reddito famigliare annuale e che l’enorme costo aggiuntivo dei matrimoni sia le cause principali dell’indebitamento drammatico di moltissime famiglie indiane) ha spinto molte persone a optare per l infanticidio femminile contribuendo a far crollare drasticamente le nascite delle bambine. Non solo viene scelto di abortire ma si arriva a uccidere le bambine durante i primi anni di vita.  In molti stati,i maschi,sono in numero maggiore rispetto alle femmine  a causa dell’aborto selettivo; si pensa che in alcuni stati ci siamo 1000 maschi ogni 600 femmine.

 

 

La vita di alcune donne e’ cosi’ misera da  da dipendere economicamente dal padre prima del matrimonio,dal marito dopo il matrimonio e dal figlio durante la vecchiaia.

 

C’e’ molto disequilibrio nelle relazioni interpersonali tra maschio e femmina e questo porta il maschio a essere il dominante.

 

Sebbene sia l’uomo ad essere considerato colui che guadagna e mantiene la famiglia, il lavoro  delle donne in alcune zone rurali supera quello dell’uomo in quanto a durezza e difficolta’.

Purtroppo, alle donne, non viene riconosciuto nessun merito ,nessun apprezzamento ne’ riconoscimento  dal momento che il lavoro svolto viene considerato un loro dovere. Quello e l’occuparsi incessantemente della famiglia ,pur non avendo il diritto di esprimere la loro opinione nelle decisioni importanti.

 

Al contrario i maschi ricevono cibo e vestiti  migliori e anche una migliore educazione rispetto alle loro sorelle,crescono godendosi l’infanzia a differenza delle femmine che sono obbligate ad assumersi la responsabilita’ degli obblighi domestici in giovanissima eta’.

 

Spesso le femmine soffrono di malnutrizione e anemia e non riescono a svilupparsi completamente. Sebbene la situazione sia migliorata, il tasso di analfabetismo nelle donne e’ pari al 60% mentre negli uomini al 30%.

 

Le donne divorziate sono quasi sempre emarginate e mal considerate ed e’ per questo che la maggioranza delle donne tenta di salvare il proprio matrimonio sopportando qualsiasi  cosa,subendo violenze fisiche,stupri, brutalita’ di ogni genere.

 

Molte donne temono , in caso dovessero abbandonare la famiglia, di essere perseguitate da qualcun altro per le loro azioni.

 

Come si puo’ immaginare progresso e sviluppo in un paese come l India  dove le donne sono oppresse?

 

Il futuro dell’ India e’ profondamente legato al progresso sociale e allo sviluppo delle sue donne.

 

E’ tempo che le donne indiane si liberino definitivamente dalle catene che le hanno tenute prigioniere cosi’ a lungo  e abbiano,finalmente, gli stessi diritti degli uomini.

 

 

 

 

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