10 CONSIGLI ESSENZIALI PER VIAGGIARE (SICURE) DA SOLE.

January 28, 2018

Quasi tutte le donne che mi scrivono per chiedermi del mio viaggio a piedi, vogliono sapere sostanzialmente una cosa: se viaggiare in India a piedi, da sola come faccio io sia o meno sicuro.

Nell’immaginario collettivo, una donna che viaggia da sola  e’ considerata un bersaglio facile. Tante volte mi sono sentita dare dell’irresponsabile da amici e parenti per “abbandonare” la mia famiglia a casa e avventurarmi da sola in giro per il mondo incurante dei rischi che si corrono la’ fuori . A volte mi e’ capitato di essere assalita da pensieri tragici in cui mi succedono le cose peggiori ma quando questo succede ritorno al controllo della mia mente e mi rendo conto che niente di quello che ho appena scritto esiste, se non nella dimensione della paura, una dimensione da cui e’ bene togliersi il prima possibile.

 

Sono 10 anni che viaggio da sola . In realta’ non ricordo di aver mai viaggiato con qualcuno se non compagni solitari trovati per strada con cui ho condiviso un pezzo di strada.  Il viaggio per me e’ DA SOLI.

In 10 anni di viaggio intensissimo e solitario, sono stata per lo piu’ in posti che hanno la fama di essere “pericolosi”. Da 6 anni viaggio da sola in India e posso affermare di non essermi MAI sentita in pericolo, nemmeno una volta. Non mi e’ mai successo niente che possa valer la pena essere raccontato. Nessun problema, nonostante abbia conosciuto diverse donne che sono state derubate,importunate,raggirate, addirittura a una ragazza con cui ho condiviso il taxi per Palolem Beach, a Goa, l’anno scorso, sono state tirate delle pietre. Mentre me lo raccontava non riuscivo a credere alle mie orecchie.

 

QUAL E’ IL MIO SEGRETO?

 

Credo che viaggiare da sola per cosi tanto tempo mi abbia in qualche modo aiutato ad essere al sicuro.  Le mie intuizioni sono acute, cosi’ chiare che e’ impossibile non seguirle ciecamente ,sono piu’ consapevole di quello che mi circonda principalmente perche’ non c’e’ nessun compagno di viaggio a distrarmi e sono completamente concentrata sul momento presente con l’impiego di tutti e 5 i sensi.  So di non poter contare su nessun altro se non me stessa e questo mi fa valutare le situazioni con cura e senso critico.

 

In tutti questi anni di viaggi Indiani, ho sempre incontrato autoctoni intenti ad aiutarmi e mai a farmi del male. Quando mi vedono da sola per strada, alla fermata di un bus o davanti a un negozio, quasi sempre mi approcciano loro chiedendomi se ho bisogno di aiuto.

Ho incontrato chi si e’ messo a contrattare per me sul prezzo di un abito, chi mi ha accompagnata in un posto facendosi 40 km di moto, chi mi ha invitata a dormire a casa sua lasciandomi la sua stanza da letto per dormire per terra, chi mi ha sfamata, dissetata, portata all’ospedale per medicare un taglietto da poco, chi si e’ lanciato giu’ da un bus in corsa per restituirmi il cellulare dimenticato sul sedile.

 

Il “coraggio” di viaggiare da sola e’ generalmente apprezzato e ho sempre trovato persone  che in qualche modo volevano essere parte della mia missione contribuendo ognuno a modo suo.

 

La verita’ e’ che qualsiasi donna possiede le abilita’ necessarie a viaggiare sicura. Sono le stesse abilita’ che vi fanno stare fuori dai pericoli quando siete a casa, per strada, al lavoro, al supermercato, ovunque. Dovete soltanto liberarvi dal pregiudizio che viaggiare da sole sia pericoloso, e vi troverete a usare tutte le vostre risorse senza nemmeno accorgervene.

 

 

  1. FIDATEVI DEL VOSTRO ISTINTO

 

Niente piu’ del vostro sesto senso, puo’ dirvi se una situazione e’ potenzialmente pericolosa o meno. Se sentite qualcosa allo stomaco dirvi che quello che state per fare e’“pericoloso”, quasi sicuramente lo e’. Al contrario se avvertite vibrazioni di calma e pace suggerirvi che il posto in cui siete e’ un posto sicuro dove rilassarsi, molto probabilmente lo e’.

La gentilezza non e’ MAI piu’ importante della sicurezza, questo va specificato.

Lo puntualizzo perche molte donne, a volte, lasciano che la cortesia superi il sesto senso per paura di essere scortese e dire magari di NO a qualcuno che offre loro qualcosa.

Bisogna smetterla di preoccuparsi di offendere le persone, smetterla di preoccuparsi di quello che gli altri possono pensare di noi e bisogna soltanto decidere di seguire il nostro istinto, essere gentili e cortesi quando la situazione ce lo permette e scegliere invece la sicurezza quando non ce lo permette.

 

 

2.SIATE APERTE E POSITIVE

 

Questa e’ forse la regola fondamentale per viaggiare sicure, la sperimento ogni giorno e ogni giorno ne ho la conferma.

Come ho gia’ scritto, mi e’ capitato piu’ volte di incontrare donne viaggiatrici e di ascoltare i loro resoconti tragici: scippi,abusi verbali, violenze fisiche,raggiri. Perche’ a me non e’ mai successo niente del genere?

Parte della risposta a questa domanda, credo stia nell’ attitudine con cui approccio le persone e decido di vivere le giornate.

Credo che siamo tutti piccoli attori in un complesso spettacolo fatto di energie che si incrociano. Il tipo di energia che emano e’ sicuramente il tipo di energia che mi ritorna.

Essere aperta, priva di qualsivoglia tipo di pregiudizio, sorridente e rilassata mi aiuta ad attirare a me le stesse vibrazioni facendomi incontrare persone generose che mi aiutano incondizionatamente.

 

Il tipo di energia che mettiamo la’ fuori, e’ la stessa che ci ritorna. Essere sinceri aperti, positivi, pensare sempre bene degli altri e di noi stessi e’ il modo migliore per attirare a noi cose buone.

 

3.SIATE SICURE DI VOI STESSE

 

Come gli squali sentono odore di sangue a km di distanza, anche l’ essere umano avverte la paura dei suoi simili e, nonostante io sia fermamente convinta della buon’anima degli esseri viventi, e’ da accettare anche l’ ipotesi che esistano individui che, davanti a una donna spaventata, decidano di attaccare solo perche’ si sentono piu’ forti.

 MAI farvi vedere spaventate. MAI. Questa e’ un’accortezza vitale per chi viaggia da sola.  Anche se siete in minoranza, anche se siete finite in una situazione realmente rischiosa e avete esaurito tutti i piani di riserva, non fatevi MAI prendere dal panico mostrando paura e debolezza a chi vi e’ davanti.

 Non tutte le donne hanno una natura aggressiva e irruenta come la mia, natura che mi torna molto comoda quando devo scoraggiare potenziali scocciatori.  Quando mi sento in potenziale pericolo, una scarica di adrenalina mista a istinto di sopravvivenza, mi trasforma immediatamente in una guerriera senza paura capace di tutto.

 Reagire aggressivamente alle minacce, per quello che e’ la mia esperienza personale, funziona.  E’ molto piu’ facile disturbare una donna spaventata che una donna reattiva e che magari sembra una pazza tanto esagerate sono le sue manifestazioni.

 

Non mostratevi MAI spaventate e ve la caverete anche in situazioni di potenziale rischio.

           

      

 

4.NIENTE ALCOLICI

  

    Essendo io astemia, davvero non corro nessun rischio di ubriacarmi accidentalmente, ma, giustamente, non tutte le donne sono astemie e quindi e’ il caso di discutere di quanto l’alcol possa trasformarsi , senza che nemmeno ve ne accorgiate ,  nel vostro principale nemico.

         L’ India e’ un paese in cui l’alcol, pur essendo ampiamente disponibile, non e’ facilmente accessibile come puo’ esserlo in Europa, ad esempio. Alcuni stati in cui il turismo e’ la risorsa primaria, come il Goa, sono piu’ permissivi e birre e superalcolici si trovano con estrema facilita’ mentre per la maggior parte degli stati esistono dei negozi adibiti alla vendita di soli alcolici nelle citta’ principali e,comunque, in poche zone.

  Da donna viaggiatrice mi sento di sconsigliare totalmente l’uso di bevande alcoliche a chi si trova a viaggiare da sola. Ubriacarsi in un paese che non si conosce quando si e’ sole puo’ condurre a spiacevoli situazioni da cui puo’ essere impossibile uscire.

 

 

5.ARMI DI DIFESA

 

Non mi piace viaggiare armata per lo stesso motivo per cui non prendo nemmeno in considerazione l’ ipotesi che possa succedere qualcosa di spiacevole.Le armi, come le parole,ci portano a visualizzare situazioni e circostanze in cui potrebbe essere necessario utilizzarle. Nominare una cosa equivale a farla esistere, e anche avere delle armi di difesa equivale in un certo senso ad aspettarsi che possa succedere qualcosa per cui e’ necessario ricorrere alla difesa armata.

Detto questo, porto con me un coltello ( che utilizzo per aprire noci di cocco , angurie e buste del latte) e uno spray al peperoncino acquistato su Amazon.

E’ tutto quello che mi sento di consigliare alle donne che viaggiano da sole. Una spruzzata e’ sufficiente per mettere K.O. chiunque e puo’ tornare utile anche in caso qualche animale decida di attaccarvi. Qua in India potrebbe capitare di essere attaccata da qualche cane randagio in cerca di cibo. Sebbene non mi sia mai capitato niente del genere, dovesse succedere, lo spray al peperoncino ci eviterebbe di essere azzannate e magari contagiate da rabbia,scabbia etc.

 

In molti paesi, lo spray al peperoncino e’ considerato un’arma vera e propria ed e’ quindi illegale la detenzione.In tal caso puo’ essere usato uno spray per le zanzare o della lacca per capelli. Se spruzzati negli occhi fanno comunque male.

 

 

 

6.VESTITEVI IN MODO APPROPRIATO

 

 Lungi da me dall’ affermare che le donne che si vestono in modo provocante si attirano scocciature e magari situazioni piu’ pericolose, ma e’ imperativo tenere a mente che in ogni paese ci sono usi e tradizioni che vanno rispettate.

 L’ ‘India, ad esempio, e’ un paese ancora estremamente chiuso e arretrato per quanto riguarda il sesso.  Le donne sono vestite con abiti lunghi e coprenti, i ragazzi non si approcciano alle ragazze cosi’,tanto per, a meno che non siano le loro mogli/ compagne.

Ci sono ancora molti tabu’ in questo paese e un uomo indiano non e’ sicuramente culturalmente pronto a vedere una donna in topless o con tacchi e minigonne da vertigini.  Alcuni stati turistici hanno vedute piu’ ampie ma  l’ India resta un paese in cui le norme di comportamento e le tradizioni impongono alla donna di coprirsi e di tenere un certo atteggiamento.  Viaggiare sicure significa soprattutto capire queste regole e adattarsi alla cultura del posto in cui si va, con rispetto e comprensione.  Vestirsi con gli abiti tradizionali indiani ( Saree e Kurta) e’ una buona idea. I kurta sono comodissimi e leggeri e fanno confondere tra gli autoctoni.

Quando cammino indosso dei leggings e una t shirt larga. Niente di succinto o troppo aderente.

 

 

7.TAXI

 

Quando prendete taxi e riscio’, tenete il vostro zaino con voi sul sedile posteriore (MAI SEDERSI DAVANTI CON L AUTISTA) cosi’ da averlo sotto controllo quando scendete o se dovesse succedere qualcosa per cui decidete di abbandonare il veicolo immediatamente.

 In genere seguo il tragitto del taxi su Google Maps sul mio telefono, cosi’ da accertarmi che mi stia portando esattamente dove devo andare e soprattutto che non stia facendo strade piu’ lunghe per farmi pagare di piu’.

UBER e’ la rivoluzione. In India NON E’ PROIBITO come in Italia e moltissime volte si e’ rivelata l’opzione migliore.

L’applicazione permette di chiamare un taxi  esattamente al posto un cui vi trovate.  Dall’app potete vedere quanto distante da voi si trova l’autista, il suo profilo, la sua foto, il suo numero di telefono,  il tipo di veicolo e la targa.  Al momento della chiamata,inserite anche la destinazione, cosi’ che l autista ha gia’ sul suo telefono il percorso tracciato e voi non dovete dare nessuna indicazione.  Il prezzo e’ visualizzato nel momento in cui inviate la chiamata. Potete pagare in contanti o attraverso i dati della carta che inserite nel vostro profilo Uber. Ogni autista ha un punteggio accumulato tramite i feedbacks degli altri clienti, e’ sicuro, economico e di grandissimo aiuto quando vi trovate in zone che non conoscete e senza mezzi pubblici.

Un’alternativa a Uber, in india, e’ Ola.

 

 

8.FATE AMICIZIA CON I LOCALI

 

Ogni giorno, quando si e’ sulla strada, si presentano infinite possibilita’ di parlare e conoscere persone del posto: dal personale degli hotel in cui mi fermo per la notte, a chi mi da un’indicazione o mi cucina un piatto di riso in qualche ristorantino scassato.

Piu’ci si apre con rispetto, piu’ si ricevono attenzioni e affetto. Fare amicizia con i locali e’ uno dei modi migliori per avere accesso a informazioni dettagliate che non si trovano ne’ online ne’ sulle guide. Avere dei contatti significa anche avere qualcuno che in caso di emergenza sia in grado di intervenire magari piu’ prontamente di quanto potrebbe fare nostro marito o il nostro fidanzato da casa. Anche in questo caso, seguo l istinto e ascolto i segnali che il mio stomaco mi manda. Sono in grado di intuire se le persone che mi capita di conoscere possono essere affidabili o meno sempre per il fatto di avere viaggiato tanto da sola e aver sviluppato un sesto senso quasi infallibile.

Avere almeno una persona per citta’ che visitiamo e’ il mio suggerimento.

 

9.NON VIAGGIATE DA SOLE CON IL BUIO

 

Sebbene mi sia capitato diverse volte di spostarmi di notte in treno o a piedi ( anzi, forse sono piu’ le volte che ho viaggiato in treno di notte che di giorno) e mi sia capitato di arrivare nelle stazioni alle 4 di mattina e dover magari attraversare la citta’ per raggiungere gli hotel o le persone da cui ero ospite senza mai aver avuto mezzo problema, la regola secondo cui e’ sconsigliato viaggiare da sole di notte, merita di essere seguita.

Nel mio caso, camminando attraverso l ‘ India, spostarmi di notte e’ pericoloso piu’ per il rischio di essere investita che per altro.

Le strade, in genere, sono scarsamente illuminate con tratti di costa completamente al buio e un lampione ogni 2 km e, oltre a questo, gli Indiani sono dei pessimi guidatori. Non ho MAI assistito a nessun incidente, e questo e’ un po’ il paradosso di questo popolo folle, ma so per certo che a guidare sono davvero pessimi e camminare al buio equivarrebbe a suicidarsi.

In altri posti come Berlino, Londra (la citta’ in cui vivo quando non sono in India), Los Angeles, San Francisco, Bali etc, mi e’ capitato innumerevoli volte di andare in giro da sola di notte e non ero nemmeno l’unica donna. Sebbene nessun posto sia sicuro piu’ di un altro, in alcune citta’, spostarsi da sole di sera non presenta davvero nessun rischio ma e’ sempre bene tenere a mente che di notte ci sono meno persone per le strade a cui, ipoteticamente, chiedere aiuto, meno mezzi, meno posti in cui fermarsi.

Nonostante non abbia mai avuto brutte esperienze a viaggiare di notte da sola, il mio consiglio e’ di non farlo e pianificare gli spostamenti di modo da arrivare agli hotel prima del tramonto e se proprio dovete farlo, cercate di aggregarvi a una famiglia o una coppia.

 

 

10.FATE SAPERE DOVE SIETE

 

   Esistono diverse app di tracking che permettono a chi e’ a casa di seguire i vostri spostamenti e sapere se state bene.

 Lo stesso Google Maps permette di condividere il viaggio con i contatti da voi selezionati fino a un massimo di 2 giorni senza sosta.

  Ne esistono diverse altre. Io uso Google Map e Follow Mee e mi trovo benissimo. Sono precise, attendibili e permettono ai nostri famigliari di seguirci in tempo reale.

  Un altro aggeggio utile che mi e’ stato donato dallo sponsor e’ lo SPOTGEN3. E’ un piccolo tracking device  che assomiglia a un telecomandino arancione che, oltre a permettere a chi e’ a casa di seguirci, invia ogni 2 minuti in automatico la nostra posizione, invia messaggi personalizzati agli indirizzi e mail da  noi selezionati e serve anche  per chiamare i soccorsi in caso di emergenza con due modalita’ : una meno grave ( ex mi si rompe lo zaino e non c’e’ nessun negozio per riparlarlo) e una piu grave  con il pulsante guardiolato SOS (incidente,assalto etc). Funziona tramite GPS e quindi anche in zone senza copertura telefonica e costa 150 euro circa.

Un’ altra cosa buona da fare e’ iscriversi al sito  www.dovesiamonelmondo.it 

 

 

 

 

 

 

, un servizio di segnalazione dei viaggi all’estero  per i cittadini Italiani a cura dell’ Unita’ di Crisi de Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

 

 

 

 

 

Spero che i miei consigli siano stati utili e vi abbiamo magari fatto decidere di fare quel viaggio in solitaria che avete da tanto tempo nella mente e nel cuore ma che continuate a rimandare.

 

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